accademia di medicina vibrazionale
  • Home
  • Formazione
    • Operatore Olistico in Suonoterapia
    • Suonopuntura Vibrazionale
    • Cantoterapia
    • Metodo Resonance
  • Analisi Energetica
  • Chi sono
  • Contattami
  • Articoli
  • Risorse
  • FAQ
  • privacy policy

Vuoi formarti in suonoterapia? Ecco cosa valutare prima di scegliere

6/26/2026

0 Commenti

 
Foto
Non tutti i corsi di suonoterapia preparano allo stesso livello. La differenza tra una formazione professionale seria e un percorso generico si misura su tre elementi precisi: la solidità del metodo, la profondità dei contenuti e la capacità di formare operatori in grado di formulare un'analisi energetica coerente.  

In Suonoterapia si utilizzano il suono e la vibrazione per intervenire sui sistemi energetici della persona — chakra, meridiani e corpi sottili — con l'obiettivo di riequilibrare gli stati di deficit e di eccesso che lo caratterizzano.

È su questo presupposto che si fonda tutta la disciplina: il suono non agisce a caso, ma in funzione di una valutazione energetica precisa, capace di individuare dove l'energia è in deficit (vuoto) e dove è in eccesso (pieno), per poi scegliere un intervento — di tonificazione nel primo caso, di dispersione nel secondo — calibrato su quel quadro specifico. È proprio per questo motivo che, prima ancora di guardare quali strumenti vengono insegnati, la prima cosa da valutare in un percorso formativo è se prepara davvero a comprendere e leggere questo terreno energetico.

Prima la lettura dei sistemi energetici, poi gli strumenti

Ogni sistema energetico — che si tratti del sistema dei chakra o o di quelli dei canali energetici  — può trovarsi in uno stato di equilibrio, di deficit o di eccesso.

Questa polarità non è un dettaglio teorico: è il principio che orienta concretamente la scelta dell'intervento sonoro. Se un'area è in deficit, l'intervento deve tonificare, cioè sostenere e rinforzare l'energia carente. Se un'area è in eccesso, l'intervento deve disperdere, cioè aiutare a sciogliere e ridistribuire l'energia in eccesso. Senza aver prima individuato con precisione dove si trovano il deficit e dove l'eccesso, qualsiasi scelta di frequenza, strumento o tecnica resta priva di una vera direzione.

È per questo che un corso professionale non insegna solo a usare uno strumento sonoro — insegna prima di tutto un sistema di valutazione della persona, capace di leggere questi stati di deficit ed eccesso nei diversi sistemi energetici. Senza questo chi si forma imparerà a suonare campane tibetane o diapason, ma non sarà in grado di dare la giusta direzione al trattamento sonoro-vibrazionale in base alle condizioni reali del sistema, e quindi alla risoluzione dello squilibrio che ha generato il disturbo e/o il sintomo riportato dalla persona.

Cosa valutare prima di scegliere un corso di suonoterapia

Indipendentemente dal percorso che si sceglie, esistono criteri oggettivi che distinguono una formazione professionale seria da un'esperienza formativa generica.
  1. Il primo è il metodo, di cui abbiamo appena parlato: un sistema strutturato per individuare deficit ed eccesso nei sistemi energetici, su cui si fonda ogni scelta operativa successiva. Un modo concreto per verificarlo: leggere con attenzione il programma del corso per capire come viene insegnato a riconoscere uno stato di deficit o di eccesso, e come questa lettura si traduce poi nella scelta di tonificare o disperdere. Se il programma descrive solo le caratteristiche tecniche dello strumento — frequenza, materiale, intensità del suono — senza un criterio di lettura della persona che la preceda, è un segnale che manca un vero metodo di valutazione.
  2. Il secondo è il monte ore e la progressione. Le competenze si costruiscono per gradi, non in un weekend intensivo. Un percorso serio prevede una progressione chiara — dalla teoria alla pratica, dall'applicazione su di sé all'applicazione sull'altro — con un numero di ore adeguato per ciascuna fase. Diffida di corsi che promettono di formare un operatore completo in poche ore: le basi di anatomia, sistemi energetici e pratica supervisionata richiedono tempo per sedimentarsi.
  3. Il terzo è la supervisione. Studiare senza confrontarsi su casi reali non produce professionisti. La supervisione — con un tutor o un docente esperto, su casi concreti portati dagli allievi — è il momento in cui le conoscenze teoriche diventano capacità operative reali, in cui emergono gli errori di lettura energetica e le scelte di intervento poco calibrate, e in cui l'allievo riceve un feedback specifico per correggerle.
  4. Il quarto è la valutazione delle competenze acquisite. Un corso che rilascia un attestato senza verificare se l'allievo sappia davvero individuare deficit ed eccesso e scegliere l'intervento corretto non accompagna l'allievo durante il cammino di formazione in modo adeguato e professionale.

Segnali da considerare con attenzione

Oltre a questi quattro criteri, altri segnali aiutano a farsi un'idea più completa: corsi che si concentrano quasi esclusivamente sulla vendita degli strumenti sonori più che sulla formazione; programmi che non specificano quali contenuti teorici vengono trattati, in particolare sui sistemi energetici e sulla loro lettura; assenza di informazioni su chi insegna, sul suo percorso e sulla sua esperienza diretta; e l'impossibilità di parlare con ex allievi o vedere testimonianze verificabili sul percorso svolto, sono altri criteri da tenere in considerazione quando si opera una scelta di un percorso in suonoterapia.

La domanda giusta da porsi

Negli ultimi anni l'offerta formativa in Suonoterapia è cresciuta rapidamente: weekend intensivi, corsi online di poche ore, certificati rilasciati senza una verifica reale delle competenze. Per chi vuole davvero formarsi in questa professione, diventa difficile operare una scelta consapevole.

Spesso si guarda quante ore dura un corso, quanti strumenti vengono insegnati, quanto costa. Sono informazioni utili, ma da sole non bastano. C'è una domanda più importante da porsi guardando un programma: sarò in grado di sviluppare un'Analisi Energetica corretta, e scegliere quindi con consapevolezza come intervenire con il suono?

Se un programma non risponde con chiarezza a questa domanda, forse è il caso di continuare a cercare. Una formazione che prepari davvero a questa professione non si limita a insegnare ad usare degli strumenti ma forma professionisti in grado di comprendere le cause dello squilibrio energetico sia nel corpo, nelle emozioni, nei pensieri e di scegliere il trattamento più adatto per ricondurre la persona in uno stato ottimale di equilibrio che si mantenga nel tempo.

Domande frequenti

Su cosa agisce il suono?


Agisce sui sistemi energetici della persona — chakra, meridiani e corpi sottili — con l'obiettivo di riequilibrare uno stato di squilibrio evidenziato da deficit (vuoto)  e di eccesso (pieno) che lo caratterizzano. Lo si fa attraverso un intervento di tonificazione per il deficit  e di dispersione per l'eccesso e calibrato su quel quadro di disarmonia specifico.

Cosa significa deficit ed eccesso nei sistemi energetici?


Sono due stati di squilibrio opposti, ma complementari, che un sistema energetico — chakra o meridiano — può manifestare: il deficit è una carenza di energia in quell'area, l'eccesso è una sovrabbondanza. Individuare l'uno e l'altro è il presupposto per scegliere correttamente l'intervento sonoro.

Come si sceglie un corso di Suonoterapia?

Valutando quattro criteri: la solidità del metodo di valutazione energetica insegnato — in particolare la capacità di leggere deficit ed eccesso — il monte ore e la progressione dello studio, la presenza di supervisioni su casi reali, e una verifica concreta delle competenze acquisite al termine del percorso

Quante ore sono necessarie per una formazione seria in Suonoterapia?


Non esiste un numero fisso valido per ogni scuola, ma un percorso professionale richiede  centinaia di ore, distribuite tra teoria, pratica individuale, pratica sull'altro e supervisione — e comunque mai concentrate in pochi giorni o pochi weekend.

Serve avere competenze musicali per formarsi in Suonoterapia?


No, la Suonoterapia non richiede competenze musicali pregresse. Richiede impegno, studio della parte teorica comprendente anche Anatomia e Fisiologia, nonché lo studio e la comprensione dell'Anatomia Sottile. Applicazione della parte pratica e  la capacità di valutare e riconoscere deficit ed eccesso per poter scegliere l'intervento sonoro più adatto a quel quadro specifico.

Perché l'Analisi Energetica è centrale nella formazione?

Perché è il presupposto di ogni intervento sonoro. Solo attraverso un'Analisi Energetica accurata si individuano gli stati di deficit e di eccesso nei sistemi energetici della persona, e si può quindi scegliere se tonificare o disperdere con lo strumento e la frequenza più adatti. Senza l'analisi energetica la scelta dell'intervento resta priva di una reale direzione.

Articoli correlati

Cosa succede nel corpo durante una sessione di suonoterapia
Analisi Energetica Integrata: come valutare la causa del male-Essere
Come diventare Operatore Olistico in Suonoterapia (Prima parte)
Come diventare Operatore Olistico in Suonoterapia (seconda parte)
​
Laura Schmidt è la fondatrice dell'Accademia di Medicina Vibrazionale, attiva dal 2012 nella formazione professionale di operatori olistici in Suonoterapia. Professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013. Ogni metodo proposto in Accademia nasce dall'integrazione tra ricerca, studio approfondito ed esperienza diretta sul campo.

Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con chi potrebbe averne bisogno.
​
Ci farebbe piacere conoscere la tua opinione: lascia un commento qui sotto e raccontaci la tua esperienza o le tue riflessioni.
0 Commenti

Spossatezza, tensione, ansia: quando il sistema energetico parla attraverso i sintomi

6/17/2026

0 Commenti

 
Foto
Spossatezza che non passa con il riposo, tensione muscolare persistente, ansia senza una causa apparente: quando uno di questi sintomi si presenta in modo ricorrente e non trova soluzione, vale la pena prestare attenzione a un livello più profondo. Il sistema energetico — corpi sottili, chakra e meridiani — interagisce costantemente con lo stato fisico ed emotivo della persona, e quando questo flusso si altera, il corpo lo segnala attraverso sintomi precisi e riconoscibili. Imparare a leggerli in chiave energetica cambia completamente il modo in cui si comprende e si affronta il male-essere.

Il sistema energetico come mappa del corpo

Nella medicina vibrazionale il corpo non è solo materia fisica. È attraversato da sistemi energetici — chakra, meridiani, corpi sottili — che regolano il flusso dell'energia vitale e interagiscono costantemente con lo stato fisico, emotivo e mentale della persona.

Quando questo flusso è equilibrato, il corpo funziona in modo armonico. Quando si altera — per stress prolungato, traumi, stili di vita non sostenibili, o semplicemente per l'accumulo di tensioni non elaborate — il sistema energetico inizia a comunicarlo attraverso sintomi fisici ed emotivi riconoscibili.
​
È una lettura del corpo che integra la conoscenza dei sistemi energetici con l'osservazione dei segnali che la persona porta.

Deficit ed Eccesso: le due polarità dello squilibrio

Nel metodo di Analisi Energetica Integrata sviluppato da Laura Schmidt all'interno dell'Accademia di Medicina Vibrazionale, ogni squilibrio energetico viene letto attraverso due polarità fondamentali: il Deficit e l'Eccesso.
Il Deficit rappresenta una carenza di energia in un determinato sistema o centro energetico. È la causa primaria dello squilibrio — quello che manca, quello che è stato svuotato nel tempo.
L'Eccesso è la risposta del sistema a quel vuoto — un accumulo, una compensazione, una tensione che si concentra altrove per sopperire alla mancanza. È la manifestazione visibile, il sintomo che emerge in superficie.
Comprendere questa distinzione è fondamentale perché cambia completamente l'approccio all'intervento. Lavorare solo sull'eccesso — sul sintomo — senza identificare e trattare il deficit sottostante produce risultati temporanei. L'equilibrio si ristabilisce quando si interviene sulla causa, non sulla manifestazione.

Come leggere i sintomi in chiave energetica

Alcuni esempi concreti di come questa lettura funziona nella pratica:
​
- La spossatezza persistente che non risponde al riposo è spesso il segnale di un deficit energetico profondo — un sistema che ha esaurito le sue riserve e non riesce più a ricaricarsi attraverso i canali ordinari.
- La tensione muscolare persistente, concentrata in aree specifiche come collo, spalle o zona lombare, racconta spesso un eccesso energetico — un accumulo di tensione in zone che stanno compensando un vuoto altrove nel sistema.
- L'ansia senza causa apparente è frequentemente associata a uno squilibrio nei centri energetici legati alla regolazione emotiva e alla capacità di elaborare le esperienze. Il sistema nervoso è in allerta perché il sistema energetico è fuori equilibrio.
- L'insonnia — in particolare quella caratterizzata da risvegli notturni in orari ricorrenti — nella lettura dei meridiani della medicina cinese indica quali canali energetici sono in difficoltà, e a quale organo o funzione corrispondono.

L'Analisi Energetica Integrata prima di intervenire

Nell'approccio dell'Accademia di Medicina Vibrazionale ogni intervento sonoro-vibrazionale parte da una valutazione energetica strutturata — l'Analisi Energetica Integrata, o AEI.
L'operatore osserva, ascolta e legge il sistema energetico della persona nella sua interezza: chakra, meridiani e corpi sottili insieme. Individua il deficit predominante e dove si manifesta l'eccesso. Crea collegamenti coerenti e individua la Direzione da dare al trattamento prima ancora di scegliere quale strumento utilizzare.
Questa lettura trasforma i sintomi da problemi da eliminare a informazioni da comprendere. E l'intervento sonoro che ne deriva — scelto in base a queste informazioni — agisce sulla causa e non solo sulla manifestazione.

Quando il corpo smette di essere il nemico

Uno dei cambiamenti più significativi che le persone sperimentano avvicinandosi alla suonoterapia è un cambiamento di prospettiva nei confronti del proprio corpo.
I sintomi smettono di essere qualcosa da combattere o da ignorare. Diventano messaggi — indicatori precisi di uno stato energetico che richiede attenzione.
Questa prospettiva non sostituisce la diagnosi medica né il percorso clinico quando necessario. Si affianca ad esso, offrendo una chiave di lettura complementare che lavora su un livello diverso — quello energetico e vibrazionale.
Il corpo ci parla di continuo. Imparare il suo linguaggio è il primo passo per ritrovare
​uno stato di Bene-Essere nel tempo.

Domande frequenti

Cosa significa leggere i sintomi in chiave energetica?

Significa interpretare i segnali di male-essere del corpo  come indicatori di uno squilibrio nel sistema energetico, non solo come problemi fisici isolati. Questa lettura non sostituisce la diagnosi medica, ma offre una chiave complementare per comprendere e trattare la causa sottostante.

Cos'è il Deficit energetico e in cosa differisce dall'Eccesso?

Il deficit è una carenza energetica in un determinato sistema o centro energetico e, la maggior parte delle volte, è la causa primaria dello squilibrio. L'eccesso, invece, è la manifestazione, il sintomo visibile. Lavorare solo sull'eccesso senza trattare il deficit produce, spesso, risultati temporanei.

Perché la spossatezza non mi passa con il riposo?

Una spossatezza persistente che non risponde al riposo ordinario è spesso il segnale di un deficit energetico profondo: il sistema ha esaurito le sue riserve e non riesce più a ricaricarsi attraverso le modalità abituali. In quel caso occorre intervenire sulla causa, sul deficit, in modo da sostenere e nutrire il sistema energetico maggiormente coinvolto che verrà identificato mediante l'AEI.

Ansia e tensione muscolare possono avere cause energetiche?

Sì certamente. L'ansia senza causa apparente è frequentemente associata ad uno squilibrio nei centri energetici legati alla regolazione emotiva. La tensione muscolare persistente — in particolare a collo, spalle e zona lombare — racconta spesso un eccesso energetico che sta compensando un vuoto che si è manifestato altrove nel sistema energetico.

La suonoterapia può essere di aiuto per risolvere queste problematiche?

Sì, può essere di aiuto quando questi sintomi sono collegati a uno squilibrio energetico. Attraverso l'Analisi Energetica Integrata (AEI), l'operatore valuta il sistema energetico della persona — chakra, meridiani e corpi sottili — individuando eventuali eccessi, carenze o blocchi. Sulla base di questa valutazione viene costruito un trattamento sonoro-vibrazionale personalizzato, utilizzando gli strumenti e le frequenze più adatti alle esigenze della persona.

Articoli correlati

Il Potere delle Vibrazioni: come influenzano Emozioni e Mente
Laura Schmidt è la fondatrice dell'Accademia di Medicina Vibrazionale, attiva dal 2012 nella formazione professionale di operatori olistici in Suonoterapia. Professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013. Ogni metodo proposto in Accademia nasce dall'integrazione tra ricerca, studio approfondito ed esperienza diretta sul campo.

Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con chi potrebbe averne bisogno.
​
Ci farebbe piacere conoscere la tua opinione: lascia un commento qui sotto e raccontaci la tua esperienza o le tue riflessioni.
0 Commenti

Cosa succede nel corpo durante una sessione di suonoterapia?

6/7/2026

0 Commenti

 
Foto
Durante una sessione di suonoterapia il corpo risponde al suono su tre livelli simultanei: fisico, neurologico ed energetico. Le onde sonore si trasmettono ai tessuti, alle ossa e agli organi — il corpo intero diventa una cassa di risonanza. Il sistema nervoso si riorganizza, spostandosi dallo stato di attivazione cronica verso uno stato di riposo e rigenerazione. Il campo energetico — chakra, meridiani, corpi sottili — viene letto e trattato in modo mirato prima ancora che il primo suono venga emesso.

Il suono entra nel corpo, non solo nelle orecchie

Il suono è vibrazione. E la vibrazione si propaga attraverso qualsiasi mezzo fisico — incluso il corpo umano, che è composto per oltre il 60% di acqua.

Quando uno strumento vibrazionale viene attivato in prossimità del corpo — o direttamente su di esso — le onde sonore si trasmettono ai tessuti, alle ossa, agli organi. Il corpo intero diventa una cassa di risonanza.

Una sessione di suonoterapia è quindi un'esperienza somatica completa — il suono viene percepito dall'intero sistema, non solo dall'apparato uditivo. È questo che la distingue da qualsiasi altra esperienza sonora passiva.

La risposta del sistema nervoso

Il sistema nervoso autonomo è il primo a rispondere.
In condizioni di stress cronico — la condizione in cui si trovano la maggior parte delle persone che si avvicinano alla suonoterapia — il sistema nervoso è prevalentemente in uno stato di attivazione: il cosiddetto stato simpatico, quello della risposta "attacco o fuga". Il corpo è teso, il respiro corto, la mente ipervigilante.

Frequenze specifiche, ritmi lenti e intervalli sonori coerenti inviano al sistema nervoso un segnale di sicurezza. La risposta è misurabile: il respiro si approfondisce, la frequenza cardiaca si regola, la tensione muscolare diminuisce. Il sistema nervoso si sposta verso lo stato parasimpatico — quello del riposo, della rigenerazione, dell'elaborazione.

È una riorganizzazione fisiologica reale, misurabile nelle sue manifestazioni corporee. Nella formazione dell'Accademia di Medicina Vibrazionale, la comprensione del sistema nervoso autonomo e delle sue modalità di regolazione è parte integrante del percorso — perché ogni stimolazione sonora produce effetti specifici su questo sistema, e l'operatore deve sapere cosa sta attivando e perché.

Il livello energetico: l'Analisi Energetica Integrata

Accanto alla risposta fisiologica, nella suonoterapia professionale si lavora su un secondo livello di lettura: quello energetico.

Il corpo umano è attraversato da sistemi energetici — chakra, meridiani, corpi sottili — che interagiscono costantemente con lo stato fisico, emotivo e mentale della persona. Leggere questi sistemi insieme, in modo integrato, è il fondamento del Metodo Accademia sviluppato da Laura Schmidt: l'Analisi Energetica Integrata, o AEI.

Prima di ogni sessione, l'operatore formato in Accademia esegue una valutazione energetica strutturata: legge lo stato dei diversi sistemi, individua dove l'energia è carente — il Deficit, che rappresenta la causa dello squilibrio — e dove invece si accumula in Eccesso, che ne è la manifestazione. Questa lettura orienta l'intero intervento sonoro.

La scelta degli strumenti, delle frequenze, dell'intensità e della sequenza operativa segue il quadro energetico specifico della persona in quel momento. Si va a tonificare dove l'energia è carente, si disperde dove è in eccesso, si armonizza per ristabilire coerenza tra i sistemi.

Cosa sperimenta chi riceve una sessione di Suonoterapia?

Le esperienze variano da persona a persona e da sessione a sessione. Alcune persone sperimentano un profondo senso di quiete già nei primi minuti. Altre avvertono calore, formicolio, sensazioni di movimento interno. Alcune piangono senza sapere perché — il sistema emotivo si allenta e libera quello che aveva trattenuto. Altre si addormentano.

Quello che accomuna quasi tutte le esperienze è una sensazione di maggiore presenza nel proprio corpo al termine della sessione. Come se qualcosa si fosse riordinato. È la risposta di un sistema biologico ed energetico che ha ricevuto uno stimolo coerente e mirato.

Dopo la sessione di Suonoterapia

Gli effetti di una sessione di suonoterapia non si esauriscono sul lettino. Il processo di integrazione continua nelle ore e nei giorni successivi.

Il sistema nervoso, uscito da uno stato di attivazione cronica, continua a elaborare. Il campo energetico, riequilibrato durante la sessione, tende a stabilizzarsi gradualmente. Molte persone riferiscono un sonno più profondo nella notte successiva, una maggiore chiarezza mentale, una riduzione della tensione fisica.

La suonoterapia produce un processo. E come ogni processo, si approfondisce nel tempo e con la continuità.

Sessione individuale e bagno sonoro: due esperienze diverse

Un bagno sonoro e una sessione individuale di suonoterapia sono due esperienze profondamente diverse.

Nel primo caso si offre un'esperienza piacevole e genericamente rilassante. Nel secondo si lavora su un quadro energetico specifico, con strumenti precisi, secondo un metodo strutturato.

La differenza sta nella formazione di chi usa gli strumenti, nella capacità di leggere la persona prima di agire, e nella consapevolezza di quello che si sta facendo e perché.

All'interno dell'Accademia di Medicina Vibrazionale — attiva dal 2012 nella formazione professionale di operatori olistici in Suonoterapia — questa capacità di lettura è il pilastro su cui si costruisce ogni percorso formativo. Le tre specializzazioni del Metodo Schmidt — Suonopuntura Vibrazionale, Cantoterapia e Metodo Resonance — condividono tutte la stessa base: l'Analisi Energetica Integrata come strumento di valutazione e orientamento dell'intervento sonoro.
È questa consapevolezza che trasforma il suono in uno strumento di lavoro professionale.

Domande frequenti

Cosa succede nel corpo durante una sessione di suonoterapia?

Il corpo risponde al suono su tre livelli simultanei: fisico, neurologico ed energetico. Le onde sonore si trasmettono ai tessuti, alle ossa e agli organi. Il sistema nervoso si riorganizza verso uno stato parasimpatico. Il campo energetico viene letto e trattato attraverso l'Analisi Energetica Integrata prima ancora che il primo suono venga emesso.

Un bagno sonoro e una sessione di suonoterapia sono la stessa cosa?

No. Il bagno sonoro offre un'esperienza genericamente rilassante. Una sessione individuale condotta da un operatore formato parte da una valutazione energetica specifica della persona e lavora su un quadro di squilibrio preciso, con strumenti e frequenze scelti in base a quella lettura.

Quante sessioni di suonoterapia servono per ottenere risultati?

Dipende dalla persona e dalla profondità dello squilibrio energetico. Gli effetti di una singola sessione si percepiscono nelle ore e nei giorni successivi. Il processo si approfondisce nel tempo e con la continuità del lavoro

Cosa si prova durante una sessione di suonoterapia?

Le esperienze variano da persona a persona: senso di quiete, calore, formicolio, sensazioni di movimento interno, rilascio emotivo, sonnolenza. Quello che accomuna quasi tutti è una sensazione di maggiore presenza nel proprio corpo al termine della sessione

È necessaria una preparazione specifica prima di una sessione?

No. L'operatore esegue la valutazione energetica all'inizio della sessione. Il ricevente non deve fare nulla di specifico — solo essere disponibile all'ascolto e al riposo

Articoli correlati

Suonoterapia. Bagni Sonori VS Sessioni Individuali
Laura Schmidt è la fondatrice dell'Accademia di Medicina Vibrazionale, attiva dal 2012 nella formazione professionale di operatori olistici in Suonoterapia. Professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013. Ogni metodo proposto in Accademia nasce dall'integrazione tra ricerca, studio approfondito ed esperienza diretta sul campo.

Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con chi potrebbe averne bisogno.

Ci farebbe piacere conoscere la tua opinione: lascia un commento qui sotto e raccontaci la tua esperienza o le tue riflessioni.
0 Commenti
    Foto

    Laura Schmidt

    "Dietro ogni male-Essere c'è una possibilità di equilibrio."

    ​
    Ho costruito il mio percorso a partire dallo shiatsu, integrando medicina ayurvedica, medicina cinese e infine il suono come strumento di lavoro sul sistema energetico della persona. Ho sviluppato metodi di lavoro e di valutazione energetica che insegno in Accademia attraverso percorsi professionali ben strutturati.


    Archivi

    Giugno 2026
    Febbraio 2026
    Dicembre 2025
    Luglio 2025
    Maggio 2025
    Gennaio 2025
    Novembre 2024
    Settembre 2024
    Settembre 2023
    Agosto 2021
    Dicembre 2020
    Luglio 2020
    Maggio 2018
    Marzo 2018
    Febbraio 2018


    Feed RSS

Scrivimi su WhatsApp
"Il male-Essere è la conseguenza di suoni e frequenze che disturbano
il nostro campo energetico ed elettromagnetico.
Il Bene-Essere, al contrario, è l'espressione di un'armoniosa vibrazione delle frequenze emesse
dal sistema corpo-mente-spirito." 
Laura Schmidt

TESTIMONIANZE

A.M.

Title
/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Nell'attività di Suonoterapeuta , che svolgo da diversi anni con grande passione ed entusiasmo, non si smette mai di studiare, approfondire ed imparare. Ho scelto questo corso perché mi risuonava e mi sono trovata davvero bene! Competenza, professionalità e serietà. Grazie per questa esperienza, davvero utile ed interessante!

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

L.B.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Da molto tempo ero in cerca di un corso sull'uso dei diapason. Conoscendo Laura ad un corso ho avuto modo di conoscere anche l'Accademia e le relative proposte. Mi sono quindi iscritta a Suonopuntura Vibrazionale e ne sono stata davvero felice. Ottima la documentazione (slide, dispensa,...) e complimenti a Laura Schmidt per la sue capacità e conoscenze.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

S.N.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Corso sull'utilizzo dei diapason esaustivo, sia da un punto di vista pratico che teorico. Laura Schmidt trasmette nozioni e tranquillità contemporaneamente e stimola ad operare con sicurezza.
Consigliatissimo!!!!

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

M.R.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Bellissima esperienza, sono interessata a continuare,per quello che mi sarà possibile, nei prossimi corsi. Ringrazio soprattutto Laura Schmidt che ha saputo trasmettere le sue conoscenze in una modalità molto profonda. Grazie ancora

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

M.DG.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Conosco Accademia e Laura Schmidt da anni per aver grandemente beneficiato di trattamenti di suonoterapia, riconoscendone qualità di armonizzazione e benessere. Sono sempre stato affascinato dall'uso della voce e dal suono in tutte le sue manifestazioni naturali e strumentali legate alle tradizioni delle varie antiche culture. Ho perciò colto con entusiasmo la possibilità di frequentare il corso di suonoterapia che ad ampio raggio si inoltra nel canto naturale con l'uso della voce, ed in quello di campane tibetane, tamburi, sonagli, tutto supportato da esperti in discipline complementari quali medicina tradizionale cinese, anatomia e fisiologia umana utili a conoscerne utilmente le conoscenze di base.
Ho trovato in Accademia il luogo in cui essere seguito con grande disponibilità e capacità esplicativa per spaziare coerentemente fra le varie materie proposte e apprendere con sicurezza. Consigliatissimo!

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

R.O.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
La voce umana è ricca di vibrazioni così inaspettatamente curative sia per chi da suono che per chi lo riceve. Tutto questo non l'avrei mai scoperto senza frequentare l'Accademia di Medicina Vibrazionale. Il corso di specializzazione di canto naturale tenuto da Laura Schmidt mi ha offerto strumenti scientifici concreti ed esperienze pratiche illuminanti

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

N.C.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Grazie mille Laura per la tua professionalità ed impegno personale a far si che il mondo moderno conosca l'efficienza delle tecniche antiche di pratiche sonore e vibrazionali, l'Accademia, a mio parere, é una piattaforma perfetta per chi vuole approcciarsi o è già, in qualche modo, ha conoscenza del argomento. Consiglio a tutti.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

M.A.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Esperienza formativa molto stimolante che mi ha permesso di approfondire tematiche legate alla suonoterapia, in particolare, al canto naturale.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

P.V.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Frequentare l'Accademia di Medicina Vibrazionale è stata un'esperienza molto arricchente, in particolare il Corso di Specializzazione in Canto Naturale ha magicamente unito vari punti del disegno di Vita delle mie passioni, confermando ogni auspicata aspettativa iniziale. La passione trasmessa da Laura è stata davvero stimolante. Grazie!

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

C.P.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Accademia di Medicina Vibrazionale: una bellissima scoperta.
Ero in cerca di un corso che mi permettesse di affinare le mie capacità nell’uso dei Diapason come strumenti di stimolazione dei punti di agopuntura e dei meridiani, ed ho trovato l’Accademia. Grazie a questo corso di specializzazione ho modificato e migliorato il mio modo di lavorare, Laura Schmidt ha un approccio molto chiaro e pratico che mi ha permesso di ottimizzare le mie conoscenze e focalizzare il mio intervento.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

C.C.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Accademia di Medicina Vibrazionale è un punto di riferimento di assoluta eccellenza nell'ambito della Suonoterapia (da non confondersi con la Musicoterapia, disciplina diversamente strutturata). Ciò che Accademia è in grado di portare a studenti e utenti, è il risultato di decenni di studio, applicazione ed esperienza su ogni singolo aspetto dell'uso del suono e della vibrazione al riequilibrio e al benessere della persona. L'aggiornamento approfondito di Laura garantisce la migliore preparazione possibile: un lido sicuro per i clienti in cerca di benessere, un'ancora solida per gli studenti che si rivolgono ad Accademia in fiducia per iniziare il loro cammino di Operatori Sonoro Vibrazionali o specializzarsi.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

D.C.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Accademia di Medicina Vibrazionale e' stata ed e' tuttora la prima realta' italiana ad unire lo studio del suono e delle frequenze allo studio dell'aspetto strutturale della persona, attraverso approfondimenti sull'anatomia umana, medicina tradizionale cinese e studi di ricerca in ambito clinico attraverso supervisione medica.
Un luogo in cui finalmente il Suono, mediato da strumenti quali voce, tamburo, campane tibetane,diapason, viene studiato e applicato come fenomeno fisico, approfondendone non solo le capacita' benefiche ma anche i possibili effetti indesiderati che possono esserci attraverso una cattiva veicolazione e gestione degli strumenti.
Prima realta' italiana dunque che studia il Suono come fenomeno fisico e non come moda new age

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

D.F.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Ho frequentato il corso di Suonopuntura Vibrazionale Osteoarticolare; fatto molto bene,. Laura, oltre ad essere una persona speciale, è molto preparata . Sono rimasta molto soddisfatta e continuerò il percorso di specializzazione. Consiglio a tutti.

/

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12

DISCLAIMER

La Medicina Vibrazionale, la Suonoterapia, le tecniche e le discipline proposte dall'Accademia di Medicina Vibrazionale, e da Laura Schmidt, sono rivolte al mantenimento o al ripristino della salute e non sostituiscono eventuali terapie mediche, paramediche, psicologiche o psichiatriche.  Le nostre proposte sono finalizzate alla riattivazione dell’equilibrio energetico della persona, affiancabili, senza rischio e pregiudizio, ad eventuali cure mediche. Si suggerisce di informare il proprio medico curante o fisioterapista dei trattamenti o discipline intraprese per una maggiore sinergia e ottimizzazione delle prestazioni ricevute.
  • Home
  • Operatore Olistico in Suonoterapia
  • Specializzazione in Suonopuntura
  • Diapason
  • Specializzazione in Cantoterapia
  • Specializzazione Metodo Resonance
  • Corsi in presenza
  • Risorse
  • Blog
  • FAQ
  • Informativa Privacy
  • Contattami
RESTIAMO IN CONTATTO
 Accademia di Medicina Vibrazionale
di Laura Schmidt  - P.IVA 10467420963
  • Home
  • Formazione
    • Operatore Olistico in Suonoterapia
    • Suonopuntura Vibrazionale
    • Cantoterapia
    • Metodo Resonance
  • Analisi Energetica
  • Chi sono
  • Contattami
  • Articoli
  • Risorse
  • FAQ
  • privacy policy